Un periodo un bel po’ strano, diciamo da quando sono tornato da Lisbona. C’è qualcosa di orribile nella parola “tornare”, come di fallimento. Tornare in Italia, anche se inevitabile, tornare a San Severo, tornare alle vecchie regole familiari del padre saggio e del figlio discepolo tipo creta da modellare… anche il ritorno a Milano per chiudere con l’università suona nemmeno troppo paradossalmente come una contrazione dell’intelletto.
Il “meglio” fugge, appena lo afferri, o almeno pensi di averlo fatto, ti scivola tra le mani… scopri che fugge proprio perché ti ostini a volerlo acchiappare. A chi si deprime di nostalgia è inutile dire che il meglio esiste ma che cambia in continuazione.
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PAROLA DEL GIORNO (farsi): v barg gashtan (tornare)

gennaio 15th, 2010
by Alessia
Ciao!
sto terminando la mia tesi a Lisbona e cercando cercando nel web ho trovato il tuo blog. Carino davvero…e tu sei simpatico
Oggi è anche il mio ultimo giorno qui…a volte non è così “fallimenatare” tornare.
Ti auguro il meglio.
Baci