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		<title>Il pregiudizio più brutto è quello sulla bellezza</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:19:13 +0000</pubDate>
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		<title>zzzz</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 16:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davUde</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8216;La libertà, oltre che autonomia è anche prassi o attività perenne: l&#8217;ozio è il peccato più grande. Il rifiuto di agire, la fiacchezza, l&#8217;apatia intellettuale, il fatalismo, rappresentano l&#8217;annullamento della libertà che è esercizio perenne di autodeterminazione al bene. La libertà impone all&#8217;uomo di non fermarsi ma alla natura che è. La libertà è divenire assoluto. Giovanni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><div class="blockquote_extender"><span>&lsquo;</span></div><p>La libertà, oltre che autonomia è anche prassi o attività perenne: l&#8217;ozio è il peccato più grande. Il rifiuto di agire, la fiacchezza, l&#8217;apatia intellettuale, il fatalismo, rappresentano l&#8217;annullamento della libertà che è esercizio perenne di autodeterminazione al bene. La libertà impone all&#8217;uomo di non fermarsi ma alla natura che è. La libertà è divenire assoluto.</p>
<p style="text-align: right;">Giovanni Chimirri</p>
</blockquote>
<p>Saranno passate due ore da quando ho messo su le scarpe, obiettivo: uscire. Sono ancora a casa.<br />
È domenica pomeriggio, fuori un grado sopra o sotto lo zero e una pioggierellina tipo acqua nebulizzata, che si ghiaccia appena sul marciapiede. Si, un grado sotto lo zero, a questo punto direi anche qualcosa di più, ma ad una certa non ha più importanza.<br />
Solo ieri ho pulito il cesso per illudermi di avere troppo da fare per uscire.<br />
C&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta a voler fare davvero qualcosa, il mio yin me lo impedisce. Sono scarico e ho bisogno di ricaricarmi. Non ho scelta, solo imbarazzo.</p>
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		<title>#15ott</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 22:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davUde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non mi ero mai trovato in una manifestazione con i vandali&#8230; cioè i black block, ma così suona troppo fashion, quasi figo, e le cose vanno chiamate col loro nome: vandali, frustrati, insomma imbecilli. Arriviamo fino a piazza Venezia in autobus, da li, una volta attraversata via dei fori imperiali, piena di camionette blindate, ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2684.jpg"><img class="size-large wp-image-2168 aligncenter" title="IMG_2684" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2684-710x473.jpg" alt="" width="710" height="473" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2710_mod.jpg"><img class="size-full wp-image-2169 aligncenter" title="IMG_2710_mod" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2710_mod.jpg" alt="" width="710" height="1066" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Non mi ero mai trovato in una manifestazione con i vandali&#8230; cioè i black block, ma così suona troppo <em>fashion</em>, quasi figo, e le cose vanno chiamate col loro nome: vandali, frustrati, insomma imbecilli. Arriviamo fino a piazza Venezia in autobus, da li, una volta attraversata via dei fori imperiali, piena di camionette blindate, ci tocca risalire viale Cavour a piedi. Incrociamo il corteo dopo 6-700 metri e lo guardiamo sfilare facendo fotografie fino a quando la parata da multicolore diventa tutta nera: gli imbecilli.<br />
Hanno tutti caschetti da motorino, legati alla cintura dei pantaloni, zainetti con chissà che cosa dentro e qualcuno trascina zaini militari visibilmente colmi di spranghe. Molti sono giovanissimi, ci sono anche ragazze tra loro e non devono starci nella pelle &#8230;cinque minuti e già cominciano a dare colpi di mazza a vetrine e macchine, sfondano un supermercato, per svaligiarlo delle merendine probabilmente, scrivono con le lattine spray sui muri, sfondano tutto, accelleriamo il passo per non rimanere in mezzo e saliamo la scalinata che porta a piazza san pietro in vicoli, dal balcone vediamo un gruppetto di tipo cinque imbecilli che sfondano a calci e sprangate due macchine (una mercedes e un&#8217;audi per la cronaca). Spaccano i vetri e poi ci buttano dentro non si capisce bene che, ma tempo pochi minuti e le auto vanno a fuoco.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2722_raw.jpg"><img class="size-large wp-image-2170 aligncenter" title="IMG_2722_raw" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2722_raw-710x473.jpg" alt="" width="710" height="473" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2729_mod.jpg"><img class="size-full wp-image-2172 aligncenter" title="IMG_2729_mod" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2729_mod.jpg" alt="" width="710" height="1066" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La sensazione è di impotenza: sono imbecilli quanto vuoi, molti solo ragazzetti, ma sono tanti, e allora l&#8217;impotenza si trasforma in rabbia.<br />
Una ragazza su twitter scrive: &#8220;<em>la vera violenza la fa il SUV, non chi brucia il SUV!</em>&#8220;, piuttosto, che gusto ci sarebbe a sfondare una panda? No, questi sono vandali e basta.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/_OZrbcWB6mY" frameborder="0" width="600" height="350"></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Dal balcone tagliamo i fori imperiali e siamo subito al Colosseo, vicini alla testa del corteo, arriviamo a metà di via Labicana quando (e questa sarà una scelta davvero fortunata) decidiamo di tornare indietro per incontrarci con alcuni amici bloccati in via Cavour. Intanto su twitter si legge che gli imbecilli stanno facendo casino in via dei fori imperiali, spaccando il corteo in due (quando la testa del corteo raggiungerà piazza san giovanni la coda sarà ancora bloccata a termini), troviamo il nostro gruppetto e li vediamo sfilare davanti a noi, passa un&#8217;altra mezz&#8217;oretta credo e si vedrà il fumo del palazzo di via labicana in fiamme davanti a noi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2765_mod.jpg"><img class="size-large wp-image-2173 aligncenter" title="IMG_2765_mod" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2765_mod-710x473.jpg" alt="" width="710" height="473" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2798.jpg"><img class="size-large wp-image-2175 aligncenter" title="IMG_2798" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2798-710x473.jpg" alt="" width="710" height="473" /></a></p>
<p>Prendiamo la parallela per evitare il casino, via dei santi quattro, il fumo dell&#8217;edificio in fiamme ci investe ed in vista dell&#8217;obelisco del laterano i lacrimogeni, distanti.<br />
Le bombe carta si fanno più frequenti, dicono che è tutto bloccato e che stanno caricando, che stanno usando gli idranti sulla folla. Ce ne andiamo con le magliette tirate sulla faccia e il delirio alle spalle.<br />
Beviamo una cosa in via Gallia (uno striscione con su scritto &#8220;<em>il fine non giustifica i mezzi</em>&#8221; vola via tirato dai palloncini) e poi da via delle terme di caracalla raggiungiamo il corteo al circo massimo. Tanta gente che ancora ha la forza di gridare slogan, battere sui tamburi e ballare, ma mi sembra così deprimente.</p>
<p>Cosa eravamo venuti a fare qui a Roma? E chi si ricorda più ormai.</p>
<p><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2823.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2176" title="IMG_2823" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2823-710x473.jpg" alt="" width="710" height="473" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2837_raw.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2177" title="IMG_2837_raw" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_2837_raw.jpg" alt="" width="710" height="1066" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LINK DEL GIORNO: <em><a href="http://www.google.com/webhp?sourceid=chrome-instant&amp;ie=UTF-8&amp;ion=1&amp;nord=1#sclient=psy-ab&amp;hl=it&amp;nord=1&amp;site=webhp&amp;source=hp&amp;q=%22lettera+a+un+naziskin%22+&amp;pbx=1&amp;oq=%22lettera+a+un+naziskin%22+&amp;aq=f&amp;aqi=&amp;aql=1&amp;gs_sm=e&amp;gs_upl=16514l16514l13l16670l1l0l1l0l0l0l0l0ll1l0&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;fp=d2496f8125575cae&amp;ion=1&amp;biw=1620&amp;bih=870" target="_blank">lettera ad un naziskin</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>freud</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 21:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davUde</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera ho visto uno che somigliava paro paro al tizio dei Queen, quindi ieri notte ho sognato Freddy Mercury, cioè non so se somigliasse davvero a freddy, però nel sogno aveva i dentoni come lui. Eravamo andati insieme ad una festa, io e lui, ma avevamo sbagliato piano ed eravamo capitati ad una specie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera ho visto uno che somigliava paro paro al tizio dei Queen, <em>quindi</em> ieri notte ho sognato Freddy Mercury, cioè non so se somigliasse davvero a freddy, però nel sogno aveva i dentoni come lui. Eravamo andati insieme ad una festa, io e lui, ma avevamo sbagliato piano ed eravamo capitati ad una specie di cocktail party con raffaella carrà che presentava, solo che non sembrava affatto una trasmissione, presentava quello che accadeva durante la festa. Era la carrà, no? E allora presentava. La carrà mi ricorda sempre lo sketch con benigni che cerca di infilarsi sotto la gonna, <em>quindi</em> freddy mercury, che poi era gay ma chissenefrega, decide di mimare un amplesso con la carrà su uno dei divani dell&#8217;appartamento, il tutto mentre lei, stesa di schiena, continua a presentare con tanto di microfono. E vabbè, tiro su freddy e gli faccio «<em>Oh, abbiamo sbagliato festa! stai a fare un casino e c&#8217;è ne dobbiamo andare</em>», lo prendo e ci infiliamo nell&#8217;ascensore, piano seminterrato, e poi davanti alla porta di un appartamento di merda dove freddy già mi guarda sconsolato e fa «<em>mhh…</em>», poi entriamo in una tale tristezza di posto che freddy continuando fa «<em>…o sapevo</em>». Tutti gli rompono le scatole perché lui è il tizio dei Queen e allora andiamo via, ma arrivati alla macchina i gangster, si si i gangster, vi vengono contro minacciosi per riempirci chissà perché di botte (ma la carrà non c&#8217;entra). Scappiamo in un bar dove freddy svanisce e così mi trovo seduto ad uno dei tavoli con andrea nasone e ciccio raggio di sole. Chiacchieriamo e poi piangiamo di gioia e malinconia perché oggi vado via da san francisco (all&#8217;inizio ero a roma, e loro a SF non ci sono mai stati, ma insomma fa niente sennò perdo il filo) e finiscono i nostri giorni di felice convivenza&#8230; a SF.<br />
Insomma miscuglio, mi sveglio e vado alla biblioteca di piazza Venezia, quella col balcone del duce, tutti zitti zitti perché sennò disturbi, ma il tipo che sembra che s&#8217;è lavato col gelato andato a male quello si va bene, va bene pure l&#8217;addetta di sala convinta che se parla lei non scassa la m* perché lei sta lavorando eh… e va bene pure quello col trapano, ma cmq, per fortuna, giusto all&#8217;angolo del palazzo del ducetto s&#8217;è appena piantato uno di quelli con sax e cappello, che per suonare giusto per le monetine non è male, almeno, non lo si può far stare zitto. Suona la musica de Il Padrino, torna a Surriento, Besame Mucho e altri tormentoni simili, ma la musica, che entra pigra dalle finestre insieme a qualche suono sommesso del traffico, si mescola allo sfogliare dei libri e il cric cric di quelli che camminano sul ballatoio in legno e non è affatto male, da una strana serenità, di quella che ti culla e dice di non preoccuparsi. Mi sento come in fondo al mare mentre guardo onde passarmi sulla testa. Pressione, silenzio, tregua.<br />
Ore 14:53, ora di pranzare in ritardo, chissà cosa sogno stanotte.</p>
<p>PAROLA DEL GIORNO (br): <em>sm</em> acalanto (ninnananna)</p>
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		<title>cit.</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 09:48:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8216;« La globalizzazione degli scambi pone fine all&#8217;universalità dei valori. È il trionfo del pensiero unico sul pensiero universale. (…) Alla fine del processo non si ha più differenza tra il globale e l&#8217;universale. Anche l&#8217;universale viene globalizzato, la democrazia e i diritti dell&#8217;uomo circolano esattamente come qualsiasi prodotto globale, come il petrolio o come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><div class="blockquote_extender"><span>&lsquo;</span></div><p>« La globalizzazione degli scambi pone fine all&#8217;universalità dei valori. È il trionfo del pensiero unico sul pensiero universale. (…) Alla fine del processo non si ha più differenza tra il globale e l&#8217;universale. Anche l&#8217;universale viene globalizzato, la democrazia e i diritti dell&#8217;uomo circolano esattamente come qualsiasi prodotto globale, come il petrolio o come i capitali. »</p>
<p>J. Baudrillard, <em>Power Inferno</em> (cit. da <em>I miti del nostro tempo</em>, U. Galimberto)</p></blockquote>
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		<title>La forza non è la capacità di resistere, è quella di cambiare.</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 15:46:48 +0000</pubDate>
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		<title>Vieste</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 16:33:34 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_9837_raw_mod.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2008" title="IMG_9837_raw_mod" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_9837_raw_mod-500x333.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_9878_raw.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2007" title="IMG_9878_raw" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_9878_raw.jpg" alt="" width="500" height="750" /></a></p>
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		<title>Le manie sono stile andato a male.</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 16:45:08 +0000</pubDate>
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		<title>leaving SF</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 17:35:21 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_8394_tag_rid.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1987" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_8394_tag_rid.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
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		<title>Q</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 23:44:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una volta ho letto che le persone sono come navi, che nella notte dell&#8217;oceano si scambiano messaggi di luce. Sono nove giorni che sto stipato con altre 30 persone in un autobus che è la nostra casa (cucina, salotto e camera da letto) mentre scorrazziamo qua e la tra Nevada, Utah, Arizona e California. Abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_9545.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1970" title="IMG_9545" src="http://www.davidevalerio.it/blog/wp-content/uploads/IMG_9545-500x333.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Una volta ho letto che le persone sono come navi, che nella notte dell&#8217;oceano si scambiano messaggi di luce. Sono nove giorni che sto stipato con altre 30 persone in un autobus che è la nostra casa (cucina, salotto e camera da letto) mentre scorrazziamo qua e la tra Nevada, Utah, Arizona e California. Abbiamo tra i 19 e i 70 anni, siamo sposati, divorziati, scapoli in cerca dell&#8217;anima gemella, gay e lesbiche. C&#8217;è la tipa psicotica che sta alla larga da tutti ed il tipo noioso dalla quale tutti cercano di stare alla larga, il finocchio obeso e sdentato a briglia sciolta, che ormai si è bello che lasciato andare e così sia, una coppia di teneri anziani emigrati chissà quando dal centro america.<br />
Una donna, che mi ricorda mia madre, mi racconta che ha divorziato anni ed anni fa, mi dice che tutto quello di cui ha bisogno sono cinque amici e subito mi sorride come mai mi hanno sorriso prima: serena, e negli occhi la felicità di chi ha vissuto come meglio ha potuto, con integrità. Quando glielo dico sorride ancora e mi dice che da giovane la chiamavano <em>sunshine girl</em> e quel sorriso l&#8217;ha avuto anche nei momenti più duri.<br />
C&#8217;è l&#8217;australiana che ha studiato da terapista ha appena preso il brevetto da pilota per diventare un medico voltante, c&#8217;è Charlie (lui è l&#8217;Anima dell&#8217;America) e una manciata di giovani inglesi dall&#8217;accento forte che stanno facendo, chi più chi meno, il giro del mondo. Un paio di cinesi, la belga, la francese ed infine io.<br />
Io, che osservo e descrivo gli altri. chissà loro come mi vedono, come mi descriverebbero. È così ingenuo vedermi al di fuori di questa umanità che conta tutti tranne me. Chi mi sta attorno ha il potere di darmi (e togliermi) energia, gioia ed entusiasmo. C&#8217;è chi mi chiede della mia vita, dei miei progetti, e mi scuote così tanto con non so che da rendermi insofferente di quest&#8217;autobus e di questa gita, esplodo in mille raggi di luce e sento che non c&#8217;è tempo da perdere, non più.<br />
Vorrei poterli abbracciare tutti, vorrei abbracciare il mondo, baciare la bocca chi chi mi regala un pezzo della mia felicità, circondarmi di gente positiva e pretendere di essere positivo anch&#8217;io.</p>
<p>PAROLA DEL GIORNO: <em>self-conscious</em> (intraducibile)</p>
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